Come è ben noto, la religione cattolica rientra tra gli insegnamenti previsti dalla scuola; gli alunni, però, possono avvalersi o meno delle ore di lezione previste, comunicandolo all'inizio di ogni anno in modo da poter svolgere attività alternative.
Di conseguenza, questo argomento non è affatto secondario, anzi: è necessario, infatti, da parte della scuola poter individuare e organizzare un impegno altro che vada a sostituire l'insegnamento della religione cattolica e vada a coprire le responsabilità legate a un eventuale allontanamento degli studenti dalla classe.
Cosa dice la normativa
La facoltà di non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica è disciplinato dal d. lgs. 297/1994 "Testo unico sull 'istruzione" all 'art. 310; nello specifico, si legge che "nel rispetto della libertà di coscienza e della responsabilità educativa dei genitori, è garantito a ciascuno, nelle scuole di ogni ordine e grado, il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi dell 'insegnamento della religione cattolica". L'importante è, come sottolineato, comunicarlo al momento dell'iscrizione evitando che venga messa in atto qualunque forma di discriminazione.
Il diritto di avvalersi o meno dell'insegnamento della religione cattolica per gli studenti della scuola materna, elementare e media è esercitato dai genitori o da chi ne esercita la patria potestà ogni anno scolastico al momento, appunto, dell'iscrizione. Gli alunni della scuola secondaria superiore, invece, possono decidere personalmente se seguire o meno le lezioni di religione cattolica.
Cosa scegliere al posto dell'insegnamento religione cattolica
Secondo quanto indicato dalla normativa, quindi, la scelta deve essere fatta all'inizio dell'anno scolastico compilando un'apposita sezione online; non è previsto, quindi, nessun rinnovo tacito e la validità della scelta dura per tutto l'anno scolastico.
Successivamente, la scuola propone un ulteriore modulo da compilare in merito alle scelte alternative all'insegnamento della materia in questione, in modo che gli studenti possano comunque impegnarsi in altro. Tra le varie opzioni solitamente indicate è possibile scegliere tra:
- attività didattiche e formative alternative;
- attività di studio e/o ricerca individuale con il supporto di personale docente e/o educativo;
- allontanamento dal plesso scolastico attraverso entrata posticipata, uscita anticipata o uscita durante le ore specifiche dedicate alla religione cattolica.
Questa gamma di scelta non può in alcun modo essere modificata dall'istituzione scolastica, quindi né il preside, né il collegio dei docenti possono ridurre le scelte proposte a studenti e famiglie.
Attività didattiche alternative all'insegnamento della religione cattolica
Le attività didattiche alternative che studenti e famiglie possono scegliere al posto della religione cattolica devono essere organizzate dall'istituzione scolastica tramite un'apposita programmazione approvata dal collegio dei docenti. Queste attività, organizzate in spazi adeguati, devono garantire un'ordinaria vigilanza seguendo il seguente ordine di priorità:
- docenti interni, che danno la precedenti ai colleghi in esubero e, dopo, a coloro che hanno l'obbligo di completare l'orario previsto dalla cattedra assegnata;
- docenti che hanno dato disponibilità, attraverso l'attribuzione di ore eccedenti l'orario di cattedra per un massimo di 6 ore;
- docenti supplenti individuati all'interno di graduatorie d'istituto con contratto a tempo determinato.
Eventuale allontanamento dalla scuola
Nel caso in cui la famiglia o gli studenti dovessero scegliere l'allontanamento dal plesso scolastico durante le ore previste per l'insegnamento della religione cattolica, sarà necessario firmare un'apposita assunzione di responsabilità. Più precisamente, deve sussistere una dichiarazione firmata per iscritto che svincola l'istituzione scolastica dall'obbligo di vigilanza rilasciandola ai genitori o a chi detiene la patria potestà.
Per agevolare gli allontanamenti, i dirigenti scolastici possono prevedere l'inserimento della religione cattolica a inizio o a fine lezioni, in modo da posticipare l'entrata o anticipare l'uscita degli studenti che decidono non seguirla.