31 Dicembre 2019 Docenti Commenti

Mobilità docenti, come funziona? Requisiti, Fasi, Preferenze, Titoli e punteggio

In questo articolo vi daremo tutte le informazioni utili che riguardano la mobilità dei docenti contenute nel CCNI 2019/2022. Tutte le fasi della mobilità 2019/2020 si sono concluse a giugno scorso con la pubblicazione degli esiti. In attesa delle nuove ordinanze ministeriali che regolamenteranno la mobilità 2020/2021, vi mostriamo una panoramica sulle principali caratteristiche della mobilità che interessano i docenti al fine di comprendere meglio come funziona.

mOBILITà docenti: requisiti

Tutte le disposizioni relative alla mobilità si applicano ai docenti della scuola infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado titolari di un contratto di lavoro a tempo intederminato. Il personale docente può presentare, anche contemporaneamente, domanda di mobilità territoriale e domanda di mobilità professionale.

Per la mobilità professionale, che ricordiamo si suddivide in passaggio di ruolo e passaggio di cattedra, i docenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • possesso della specifica abilitazione;
  • superamento dell' anno di prova.

Per la mobilità territoriale non esistono requisiti specifici poiché si terrà dei posti disponibili e del punteggio ottenuto dopo aver presentato domanda.

fASI DELLA MOBILITà

La mobilità è suddivisa in tre distinte fasi:

  1. Fase comunale: trasferimenti tra scuole dello stesso comune di titolarità;
  2. Fase provinciale: trasferimenti tra scuole di comuni diversi della stessa provincia. In questa fase sono compresi i trasferimenti da posto comune a sostegno e viceversa anche nello stesso comune;
  3. Fase interprovinciale e mobilità professionale: trasferimenti e passaggi di cattedra e di ruolo in scuole di una provincia diversa rispetto a quella di titolarità. Passaggi di cattedra e di ruolo nella provincia di titolarità.

I movimenti, cioè i trasferimenti e i passaggi, sono disposti secondo l'ordine delle fasi con la prevalenza della mobilità provinciale su quella interprovinciale. In ogni provincia, sono disposti prima i trasferimenti rispetto ai passaggi di cattedra e ai passaggi di ruolo.

PREFERENZE ESPRIMIBILI

Tutti i docenti potranno esprimere fino ad un massimo di 15 preferenze sia per i trasferimenti che per la mobilità professionale. Si potranno esprimere preferenze di:

  • scuola
    chiamata anche preferenza analitica, specifica o puntuale;
  • comune, distretto, provincia (anche per più province)
    Queste 3 tipologie sono chiamate preferenze sintetiche.

Per quanto riguarda i trasferimenti e i passaggi non sono valide le preferenze coincidenti o comprensive della scuola di titolarità del docente al momento della presentazione della domanda. In pratica non si può indicare la propria scuola di titolarità nelle preferenza analitica e nelle preferenze sintetiche.

Scuola di titolarità

Ricordiamo che dal 1° settembre 2019 la titolarità dei docenti sarà solo su scuola. Infatti, con il nuovo CCNI 2019/2022 viene abolita la titolarità su ambito territoriale a partire dall'a.s. 2019/2020 comportando anche l'eliminazione della chiamata diretta da parte del dirigente scolastico. Per tutti i docenti con incarico triennale provenienti da ambito territoriale o in servizio con assegnazione provvisoria o utilizzazione, la scuola di titolarità diventa quella in cui è stato stipulato l'incarico triennale.

Vincolo Triennale: Per chi scatta?

Se nella domanda di mobilità territoriale o professionale vengono soddisfatte le seguenti preferenze:

  • specifica scuola , sia nella provincia di titolarità che in altra provincia, richiesta con preferenza analitica;
  • scuola ubicata nel comune di titolarità richiesto con preferenza sintetica.

scatta per il docente il vincolo di permanenza triennale a partire dall'a.s. in cui ottiene il movimento richiesto. Il vincolo, chiamato anche blocco triennale, non permetterà di presentare nuovamente domanda di mobilità per i successivi 3 anni.

posti DISPONIBILI

I posti disponibili per le operazioni di mobilità territoriale e per quelle di mobilità professionale sono determinati in base agli effettivi posti vacanti comunicati dagli usr all'inizio dell'anno scolastico a seguito di variazioni di stato giuridico del personale ovvero dimissioni, collocamento a riposo, decadenza, etc.

vALUTAZIONE TITOLI E PUNTEGGIO

Il punteggio spettante per la mobilità viene valutato sulla base degli elementi indicati nell'allegato 2 del CCNI, dove sono inserite le Tabelle di valutazione dei titoli che si suddividono in:

  • Tabella A per la mobilità territoriale suddivisa in 3 sezioni: anzianità di servizio, esigenze di famiglia, titoli generali posseduti;
  • Tabella B per la mobiltà professionale suddivisa in 2 sezioni: anzianità di servizio e titoli generali posseduti.

Nello specifico, nella sezione anzianità di servizio vengono valutati gli anni di servizio prestati sia in ruolo che in preruolo. Nella sezione dedicata alle esigenze di famiglia sono prese in considerazione diverse titpologie di titoli:

  • ricongiungimento al coniuge;
  • figli a carico;
  • figli che richiedono assistenza.

Infine, nella sezione dedicata ai titoli generali posseduti saranno oggetto di valutazione:

  • superamento di un concorso pubblico ordinario per l'accesso al ruolo di appartenenza;
  • diploma di specializzazione conseguito in corsi post-laurea;
  • laurea conseguita oltre al titolo di studio necessario per l'accesso al ruolo di appartenenza.

In ogni caso, sia per la mobilità territoriale che per quella professionale, nella valutazione dei titoli vengono considerati quelli posseduti entro il termine per la presentazione delle domande di mobilità.

Mobilità 2020: date e novità

Secondo le indicazioni del MIUR, la domanda di mobilità 2020/2021 potrà essere inoltrata tra febbraio e marzo 2020. La pubblicazione dei risultati dovrebbe avvenire nei primi giorni di luglio per ogni ordine e grado di istruzione. Una novità rispetto al 2019 riguarderà il blocco quinquennale riservato per i docenti neoassunti nell'a.s. 2020/2021 che non potranno chiedere trasferimenti e passaggi nei 5 anni dopo l'immissione in ruolo.
VEDI ANCHE: Mobilità docenti: nuovo vincolo quinquennale per i neoassunti a partire dall' a.s. 2020/2021

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