03 Giugno 2019 Normative Commenti

Piano di Evacuazione della Scuola: normativa, ruoli, prove e punto di raccolta

La sicurezza scolastica è un tema che abbiamo affrontato in precedenza nel nostro articolo Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro a Scuola, in quell'occasione abbiamo esposto i principali riferimenti normativi e le figure che hanno il compito di gestire e vigilare questo delicato aspetto della vita scolastica.
Oggi, con l'ausilio degli esperti di Corsisicurezza.it, amplieremo l'argomento focalizzandoci nel dettaglio sulla gestione delle emergenze e l'evacuazione.
Scopriremo cosa dice la legge a riguardo, cosa fare in caso di emergenza e introducendo il Piano di evacuazione degli edifici scolastici.

Cos'è il Piano di evacuazione scuola?

Il Piano di evacuazione non è altro che uno strumento operativo di cui gli istituti scolastici devono avvalersi per pianificare tutte le operazioni e le manovre da eseguire nell'eventuale presenza di un emergenza.
Le linee guida e i contenuti minimi del piano sono sanciti dal Decreto del Ministero dell'Interno del 26 agosto ‘92 titolato "Norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica". La sua finalità è quella di consentire l'esodo di tutta la "popolazione scolastica" dall'edificio ad un punto di raccolta prestabilito preservando l'incolumità di tutti basandosi principalmente su:

  • programmazione delle modalità comportamentali da seguire per effettuare un esodo sicuro e ordinato;
  • i percorsi da seguire;
  • gli incarichi e i compiti di ciascun soggetto;
  • il punto di raccolta;

in parole povere racchiude in sé tutte le indicazioni e le istruzioni da seguire e mettere in pratica nel momento in cui si verifica un'emergenza o scatta la campanella d'allarme.

Ruoli del Piano di evacuazione della Scuola

In caso di emergenza ognuno ha un ruolo specifico da cui derivano responsabilità e compiti, la divisione ovviamente avviene per "categoria", ciò vuol dire che i soggetti avranno ruoli diversi a seconda che siano:

Si tratta non solo di compiti e responabilità da attuare nella specifica situazione di emergenza, ma anche indicazioni ed azioni preventive ripartite secondo quanto segue.

Ruolo dei Dirigenti Scolastici

Nel Piano di Evacuazione è previsto che i Dirigenti controllino quotidianamente le condizioni di sicurezza della scuola verificando:

  • la corretta applicazione delle disposizioni del piano di evacuazione;
  • l'aggiornamento periodico della distribuzione degli incarichi ;
  • l'efficienza e il mantenimento delle vie di esodo
  • le azioni volte ad eliminare o ridurre la presenza materiali infiammabili
  • l'efficienza delle attrezzature e dei dispositivi per la lotta antincendio;
  • l'addestramento periodico all'uso dei mezzi e dispositivi di emergenza;
  • il corretto funzionamento degli impianti d'allarme e di tutta l'attrezzatura di emergenza;
  • avvisare i soccorsi;

Ruolo dei Docenti

I docenti invece sono tenuti a:

  • informare gli studenti sull'entità degli incarichi assegnati loro e su come applicarli correttamente;
  • far predere visione agli studenti delle planimetrie presenti in ogni aula;
  • tenere lezioni con cadenza periodica a tema sicurezza scolastica e comportamento in caso di emergenza;
  • in caso di emergenza supervisionare le operazioni di evacuazione e controlalre il loro corretto svolgimento;
  • essere un punto di riferimento per gli alunni e infondere loro sicurezza;
  • controllare la corretta applicazione del compito assegnato agli alunni;
  • portare con se il registro per verificare che tutti gli alunni siano presenti una volta giunti al punto di raccolta.

Ruolo del Personale ATA

Il personale non docente avrà un ruolo fondamentale ovvero:

  • dovrà segnalare il pericolo dando l'allarme;
  • segnalare l'insorgenza del pericolo alle squadre di soccorso;
  • disattivare gli impianti;
  • assicurarsi che non siano rimasti studenti nell'edificio;

Ruolo degli Alunni

In primo luogo, in ogni classe dovranno essere individuati degli alunni specifici a cui attribuire dei ruoli di "gestione" delle emergenze in particolare:

  • 2 ragazzi apri-fila, per aprire le porte e guidare i compagni verso la zona di raccolta
  • 2 ragazzi serra-fila, per assistere eventuali compagni in difficoltà e chiudere la porta dell'aula dopo aver controllato che tutti siano usciti;
  • 2 ragazzi con il compito di aiutare i disabili durante l'esodo;

In caso di emergenza tutti gli studenti dovranno:

  • interrompere qualsivoglia attività senza raccogliere zaini o oggetti personali;
  • applicare le indicazioni ricevute e prepararsi per l'evacuazione;
  • mettersi in fila e rimanere collegati nell'evacuazione;
  • seguire le indicazioni dell'insegnante mantenendo la calma, anche di fronte ad eventuali variazioni di tragitto;

Prove di evacuazione verso il punto di raccolta

L'esatta applicazione delle disposizione e dei ruoli previsti consentirà a tutta la popolazione scolastica di raggiungere il punto prestabilito di raccolta, giunti al quale verranno effettuate le dovute operazioni di controllo presenze e di cura per gli eventuali feriti e di ricerca per eventuali dispersi.
Nell'ottica di agevolare l'esodo verso il punto sicuro diventa fondamentale effettuare delle simulazioni per allenare studenti e docenti a gestire le situazioni di pericolo e di emergenza, è il caso delle prove di evacuazione che possono essere di 2 tipi:

  • Prove di evacuazione terremoto;
  • Prove di evacuazione antincendio;

esse si svolgeranno e verranno segnalate con modalità diverse.
Le prove di evacuazione terremoto sono segnalate di norma con 3 suoni brevi e intermittenti con la campanella,che segnalerà agli alunni di cercare riparo sotto i banchi, nei vani delle porte o sotto le pareti portanti per un tempo di 30 secondi, trascorsi i quali un suono continuo indicherà di abbandonare immediatamente l'edificio.
Le prove di evacuazione antincendio invece saranno segnalate da un unico suono continuo che indicherà di abbandonare l'edificio immediatamente.

Ogni quanto si svolgono le prove di evacuazione

Il sopracitato decreto ministeriale stabilisce che le prove di evacuazione devono essere effettuate almeno 2 volte all'anno.
A queste si aggiunge una nota dei vigili del fuoco del 18 aprile 2018 che stabilisce che a queste devono aggiungersi almeno altre 2 esercitazioni antincendio.

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