23 Marzo 2022 Docenti Commenti

Piovono le critiche sul concorso ordinario scuola secondaria: per i docenti i quiz non valutano il merito

La principale novità del concorso ordinario scuola secondaria riguarda la semplificazione della prova scritta, che adesso è composta da una serie di domande a risposta multipla.

I famosi "quiz" introdotti dal Decreto Sostegni Bis e voluti dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta dovevano segnare una svolta per le procedure di reclutamento dei docenti.
E invece hanno scontentato praticamente tutti, dalla politica ai sindacati e fino ad arrivare ai candidati stessi. Cerchiamo di capire dove il nuovo impianto della prova scritta ha fallito e quali sono le possibili vie d'uscita per il sistema scolastico.

Il concorso non seleziona il merito: le critiche dei partecipanti al concorso Ordinario

Abbiamo già avuto modo di guardare approfonditamente lo svolgimento della prova scritta del concorso ordinario scuola secondaria. Nella testimonianza diretta di uno dei nostri redattori, infatti, abbiamo visto le modalità con cui la selezione ha avuto luogo e le criticità che ne sono emerse.
In particolare:
"La prima è che di fatto il concorso per insegnanti si è trasformato in un test sulle conoscenze, ignorando del tutto gli aspetti pedagogici, emotivi e attitudinali dei candidati."E poi, in merito alla classe di concorso A-19 "Filosofia e storia":
"La seconda è che, almeno nel nostro caso, i programmi del concorso non tengono conto dei reali programmi scolastici."Ma una delle questioni più importanti che riguarda lo svolgimento della prova scritta, ed è riportata da più parti, riguarda la prova computer-based con i quiz e le crocette:
"Il successo della prova poteva dipendere da un paio di crocette messe a caso, provando ad azzeccare la risposta più probabile tra le alternative. Anche in questo caso, nulla di non preventivabile sapendo la natura della prova, ma siamo sicuri che non ci fosse un modo migliore per valorizzare un aspirante insegnante?"Proprio su quest'ultimo punto fanno leva quasi tutte le critiche emerse in questi giorni, dall'inizio dello svolgimento della prova concorsuale.

Per molti partecipanti alla procedura selettiva, il sistema a quiz ha rappresentato una forma obsoleta di valutazione, soprattutto per chi già lavora nella scuola italiana, anche se da supplente.
Il cambiamento delle prove, dal classico tema di italiano alle risposte multiple, denota per altri candidati uno stravolgimento dei canoni della cultura umanistica. Una semplificazione, potremmo dire parafrasando il Ministro Brunetta.

Così si affonda il sistema scolastico: critiche al concorso da parte di politica e sindacati

Come abbiamo accennato in introduzione, sono arrivate forti critiche anche dal mondo della politica e da quello delle associazioni sindacali.
In particolare, della questione ha parlato il responsabile scuola della Lega e vicepresidente della Commissione Istruzione e Cultura del Senato, Mario Pittoni, che accusa:
Affondare il sistema scolastico non è difficile. Selezioniamo i docenti con concorsi e abilitazioni a crocette senza preoccuparci di attitudine, capacità, esperienza ed è fatta.
Ugualmente critico è anche il segretario della FLC CGIL Francesco Sinopoli, secondo il quale un concorso a quiz è tutto fuorché una soluzione alla stabilizzazione dei precari della scuola. Al contrario:
Serve un sistema di abilitazione, prima di tutto, fondato sulla formazione. L'idea di una riforma delle lauree la vedo complicata. Pensare a stabilizzare i precari e garantire una formazione iniziale adeguata ai bisogni della scuola.Le voci in disaccordo con l'attuale modalità di svolgimento del concorso ordinario scuola secondaria sono arrivate anche al Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi. Il sistema con domande a risposta multipla non rischia soltanto di semplificare l'accesso all'insegnamento, ma anche di vanificare anni di esperienza.
Il tutto, in un momento in cui il Ministro Bianchi ha già presentato alcune novità sul prossimo sistema di reclutamento, il cui testo è atteso entro giugno.

Verso un nuovo reclutamento dei docenti: la proposta nell'audizione del Ministro Bianchi

E proprio il senatore della Lega Mario Pittoni ha presentato, in occasione dell'audizione del Ministro Bianchi, il progetto relativo al reclutamento dei docenti.
I punti interessanti e che andranno approfonditi nelle prossime settimane sono diversi:

  • necessità di un percorso formativo abilitante dedicato a chi possiede adeguata esperienza e che anticipa quello professionalizzante di 60 CFU;
  • necessità di un corso di specializzazione per l'insegnamento di sostegno nelle scuole, che sia dedicato a chi è in servizio da almeno 3 anni;
  • valorizzazione dei percorsi formativi in servizio del personale docente, con la riforma di un sistema che privilegia la conoscenza sulla competenza;
  • valutazione dell'attitudine, della capacità e maturità dei docenti - pur nel quadro di una prova semplificata - per il concorso ordinario, e non il mero ricorso a quiz e crocette;
  • nuova procedura di assunzione mediante il ricorso alle graduatorie dei supplenti.

Lascia un commento

Torna su