10 Maggio 2022 Concorsi Commenti

Prova scritta concorso ordinario. Tante le segnalazioni riguardo quesiti errati. Il caso della classe di concorso B019

Negli ultimi mesi il concorso ordinario docenti ha catalizzato le attenzioni e le energie dei futuri professori. Appuntamento attesissimo, la prima prova del concorso si è svolta nella sua modalità "Semplificata", con un test a crocette che ha lasciato la maggior parte dei candidati con l'amaro in bocca. Le polemiche non accennano a concludersi. Al di là delle considerazioni sulla validità del tipo di prova, continuano a venir segnalati quesiti le cui risposte sono palesemente errate. Di seguito un breve approfondimento.

Classe di concorso B019: gli errori della prova scritta

Le ultime segnalazioni riguardo la presenza di quesiti errati riguardano la prova scritta della classe di concorso B019 ovvero quella dei "Laboratori di servizi di ricettività alberghiera".

Le proteste dei candidati hanno ricevuto anche un'importante copertura mediatica, con un servizio curato da Striscia la Notizia, il celebre tg satirico. In una domanda ad esempio si chiedeva ai candidati cosa si intendesse con il termine "Menu": la risposta giusta per il MI era "Una lista cronologica e dettagliata delle vivande che l'ospite andrà a consumare ".

Tra le alternative proposte figurava però "Una lista cronologica e dettagliata delle vivande e bevande che l'ospite andrà a consumare". Secondo molti, questa risposta sarebbe stata quella corretta in quanto un menu può tranquillamente contenere al suo interno anche le vivande.
In un altro quesito si chiedeva quale fosse il reparto che si occupa del cambio di valuta. La risposta corretta per il MI era la "Cassa", ma in realtà tra le alternative era presente anche il "Ricevimento" che è un reparto dalle mansioni variabili in base alla dimensione e alla categoria della struttura.

Un'altra domanda incriminata riguardava la tenuta di comportamento da seguire quando al telefono vengono richieste su un cliente non presente in albergo: il quesito in questione non menzionava l'avvenuta somministrazione dell'informativa sulla privacy al cliente che, in base alla sua volontà, avrebbe potuto decidere riguardo al trattamento dei suoi dati personali, modificando di conseguenza il comportamento del receptionist.

Concorso per docenti di sostegno. Grave errore sull'art. 34 della Costituzione

Non è stata risparmiata nemmeno la Costituzione. Ad aprile è infatti stato segnalato un grave errore in un quesito che chiedeva cosa riconoscesse l'art.34 della Costituzione, di seguito riportato:
La scuola è aperta a tutti.
L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso
La risposta giusta della prova sosteneva invece che l'art.34 riconoscesse la libertà di insegnamento, che invece è stabilito dall'articolo 33. In questo caso tra le alternative di risposta, non ce n'era nessuna che potesse essere esplicitamente ricollegata all'art.34 rendendo, almeno in teoria, la domanda nulla.

Troppi errori. La prova scritta del concorso ordinario è un fallimento

Gli esempi potrebbero continuare, ma il quadro generale è già chiaro: la prova scritta del concorso ordinario è stata un fallimento. Il ricorso alla prova a crocette avrebbe dovuto - pur facendo ricorso a un certo nozionismo che può lasciar perplessi - verificare la preparazione dei docenti in maniera rapida e imparziale, tramite un criterio di merito oggettivo.

Di fatto invece la presenza di troppe risposte ambigue, se non in altri casi evidentemente errate, ha minato l'attendibilità della prova. Lo sdegno è sottolineato anche dai sindacati, con il presidente di Anief ,Pacifico, che reputa scandaloso il concorso ordinario, con errori così grossolani da lasciare allibiti.

Poco cambia se, come nel caso della cdc B019 le risposte sono opinabili: l'ambiguità non è infatti un fattore contemplato per una prova a crocette dove, al netto del ricorso a distrattori per rendere difficile la vita al candidato, la risposta esatta deve essere indiscutibilmente univoca.

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