21 Gennaio 2020 Docenti Commenti

Registro elettronico a scuola: cos'è, come funziona. È obbligatorio?

Con il processo di digitalizzazione delle scuole sono stati introdotti numerosi strumenti diretti a dematerializzare la didattica e il funzionamento degli istituti. Tra questi, l'introduzione del registro elettronico nelle scuole nasce dall'esigenza di garantire una certa trasparenza sulle attività scolastiche e snellire la gestione burocratica dell'insegnante. Tuttavia, a distanza di ormai molti anni dal suo esordio, non sono mancati problemi di applicazione del nuovo strumento e battaglie legali.
Approfondiamo il tema e nello specifico chiariamo cos'è il registro elettronico, come funziona, qual è la normativa di riferimento e quali sono i recenti sviluppi giurisprudenziali riguardo l'obbligatorietà del suo uso.

Registro elettronico: a cosa serve

Il registro elettronico scolastico è una piattaforma online che permette al docente di inserire i principali dati sull'andamento scolastico dei propri alunni. In particolare il docente, tramite un pc o un tablet, può inserire informazioni su:

  • presenza e assenze;
  • voti delle interrogazioni e dei compiti in classe;
  • ritardi, uscite anticipate e giustificazioni;
  • compiti assegnati e verifiche programmate;
  • orario delle lezioni;
  • pagelle in formato elettronico;
  • note dei docenti;
  • comunicazioni scolastiche.

È inoltre uno strumento utile nel rapporto scuola-famiglia. I genitori, infatti, possono accedere al registro e prendere visione di tutti le informazioni inerenti al rendimento scolastico del proprio figlio. Tramite il registro elettronico possono inoltre essere contattati dalla scuola stessa per eventuali colloqui. Per di più, Il registro elettronico ha molti vantaggi anche per gli studenti, i quali possono accedere sul registro per vedere tutti i compiti assegnati ed eventuali comunicazioni della scuola, oltre alla possibilità di visionare il proprio rendimento trascritto all'interno del registro online.

REGISTRO ELETTRONICO: COME FUNZIONA

L'accesso al registro elettronico è consentito solo attraverso dei dati che vengono forniti direttamente dalla scuola e sono costituiti da un nome utente e unapassword. Attraverso le credenziali, il docente accede esclusivamente ai dati riguardanti le sue classi e le sue materie.

Registro elettronico per i genitori

Le famiglie possono consultare in qualsiasi momento l'andamento del proprio figlio e avere informazioni generali sulla sua classe. Per accedere al registro elettronico anche per i genitori serve un nome utente e una password che solitamente vengono forniti dalle segreterie didattiche all'inizio del primo anno scolastico.

registro elettronico: NORMATIVA

Il registro elettronico è stato introdotto con il Decreto Legge n. 95 del 2012 dall'allora Governo Monti. Nel corso degli anni il suo uso si è diffuso nella maggior parte delle scuole italiane come dimostrato anche dagli ultimi dati dell'Osservatorio Scuola Digitale 2019, il quale afferma che circa il 90% delle scuole adotta il registro elettronico. Tuttavia si riscontrano ancora molte criticità dovute principalmente a:

  • scarse competenze informatiche del personale docente, che crea difficoltà nella compilazione dei registri e molti errori in fase di inserimento dei dati.
  • mancanza di fondi adeguati, che ha reso impossibile la dotazione informatica in tutte le scuole italiane e una adeguata formazione del corpo docente.
  • problematiche in merito alla privacy e al trattamento dei dati personali dei studenti.

A causa di questi problemi, in molti istituti si utilizza ancora il registro cartaceo o entrambi le tipologie di registro. Tuttavia il tradizionale registro cartaceo del docente rimane ancora uno strumento efficace di rilevazione e molti insegnanti "tradizionalisti" ne difendono l' utilità attribuendogli una valenza significativa nel proprio lavoro.

REGISTRO ELETTRONICO: è OBBLIGATORIO?

Un tema su cui si è discusso parecchio riguarda l'obbligatorietà del registro elettronico. Per capire meglio di cosa stiamo parlando, è opportuno andare con ordine e partire dal momento in cui è stato introdotto il nuovo registro.
Il Decreto Legge n. 95 del 2012 ha previsto l'obbligo dell'utilizzo del registro elettronico a partire dall' a.s. 2012/2013. Tuttavia, quest'obbligo non e mai stato del tutto attuato a causa del mancato piano di dematerializzazione previsto dal decreto stesso che doveva regolamentare la digitalizzazione delle procedure amministrative nelle scuole.
Sul punto, è intervenuta di recente la Cassazione che, con sentenza n. 47241 del 21/11/2019 si è espressa in maniera contraria al previsto obbligo.
I giudici hanno ribadito che non essendo stato ancora attuato il piano di dematerializzazione previsto dal Decreto Legge n. 95 del 2012, si vanifica del tutto il contenuto normativo previsto dal Decreto rendendo non obbligatorio l'utilizzo del registro e delle pagelle elettroniche, con conseguente coesistenza, nella pratica, di entrambe le forme di registri, quella cartacea e quella elettronica.

Quando è obbligatorio?

L'adozione del registro elettronico è obbligatoria solo nel caso in cui il Collegio docenti deliberi il suo utilizzo nella scuola .Tuttavia, dovrebbe essere deliberato solo nei casi in cui la scuola sia dotata di infrastrutture e strumenti tali da mettere l'insegnante nella condizione di poter operare in classe durante le lezioni. Nello specifico, quando vi sia un'efficiente connessione wirless e pc/tablet a disposizione dei docenti in ogni classe.

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