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L’inclusione è un processo importante per garantire l’istruzione a tutti gli studenti, in ogni condizione. Scuola e genitori hanno un ruolo fondamentale. it-IT Editoriale 2022-06-09T13:31:38+02:00
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Educazione inclusiva. Di cosa si tratta e che ruolo hanno scuola e genitori

L’inclusione è un processo importante per garantire l’istruzione a tutti gli studenti, in ogni condizione. Scuola e genitori hanno un ruolo fondamentale.

Redazione Universo Scuola
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Inclusività è una parola che negli ultimi anni ha monopolizzato il dibattito sull'istruzione. Ma l'educazione inclusiva non è una semplice moda o tendenza pedagogica, quanto una conquista fondamentale per gli studenti con bisogni educativi speciali (BES). L'educazione inclusiva è unprocesso che permette infatti a tutti gli studenti di godere di un'istruzione conforme ai propri bisogni. Un percorso educativo all'interno del quale svolgono un ruolo fondamentale tanto le scuole quanto i genitori.

Cos'è l'educazione inclusiva

L'inclusività applicata alla scuola, e al mondo dell'istruzione in genere, implica l'attenzione ai bisogni di ogni singolo studente, qualsiasi sia la condizione in cui esso versa. Questo implica che l'educazione inclusiva rimuova quelle barriere che, se presenti, potrebbero impedire l'apprendimento da parte dei discenti. La scuola propone dunque un modello formativo ed educativo declinato poi nel PTOF, tenendo conto delle pratiche inclusive necessarie.

Negli ultimi anni si è registrato un buon successo dell'educazione inclusiva. Si può infatti osservare come la maggior parte degli alunni BES frequenti la scuola con più entusiasmo e supporto rispetto al passato, conseguendo buoni risultati.

Il ruolo della scuola nell'educazione inclusiva

Esistono diverse attività e modalità educative per promuovere l'inclusività. È tuttavia possibile ritrovare dei tratti comuni, delle coordinate, che indicano l'impegno concreto nello sviluppare una vera cultura inclusiva. Tra queste:

  • Una spiccata attenzione per integrare attivamente gli alunni con BES all'interno delle attività e dei contesti scolastici;
  • Un impegno costante nel miglioramento dei risultati di tutti gli alunni, senza eccezione alcuna;
  • Un focus sullo sviluppo degli alunni BES a tutto tondo (capacità scolastiche, emotive e sociali), mirato all'indipendenza del soggetto;
  • La promozione di un'etica positiva e di un ambiente di apprendimento stimolante che possa integrare tutti gli alunni sviluppando un forte senso di comunità.

L'educazione inclusiva non è chiaramente qualcosa da improvvisare, o per la quale bastano le buone intenzioni. È infatti richiesta alla scuola una strutturata pianificazione delle sue attività, dei suoi programmi e delle modalità per raggiungere i risultati attesi.

Nonostante i problemi a riguardo, questo lavoro di pianificazione passa dall'impiego di professionisti adeguati, quali insegnanti di sostegno e altre figure capaci di lavorare al meglio con gli studenti BES.

L'inclusività si realizza dunque su più livelli, grazie ad una collaborazione tra la scuola e i suoi lavoratori, mirata alla comprensione dei bisogni dei singoli alunni.

È dunque fondamentale che chi lavora nella scuola sia sempre al corrente delle politiche e delle pratiche necessarie per lavorare con gli studenti BES, in modo da poter valutare e intervenire nella maniera migliore.

Questo perché sotto la dicitura BES vengono classificate tantissime condizioni diverse, fisiche e psicologiche, transitorie e permanenti, lievi o gravi. La valutazione specifica di ogni caso è dunque fondamentale, per identificare i bisogni degli studenti e le conseguenti aree di intervento.

Il dirigente scolastico e l'educazione inclusiva

Il dirigente scolastico assume un ruolo fondamentale nella strutturazione delle attività che dovrebbero favorire lo sviluppo dell'educazione inclusiva all'interno della sua scuola.

Tra le mansioni del dirigente scolastico si ricordano:

  • La messa a punto delle procedure generiche per favorire l'inclusività a scuola, quindi il coinvolgimento delle famiglie, del personale e di eventuali professionisti esterni;
  • L'implementazione di sistemi per monitorare i progressi degli alunni e l'andamento della didattica;
  • L'assegnazione del personale in maniera conforme alle situazioni in corso;
  • Il ritrovamento di politiche inclusive e verificarne l'attuazione in itinere;
  • La coordinazione degli insegnanti nonché un supporto agli stessi per favorirne l'aggiornamento professionale in modo da assicurarsi che i bisogni degli alunni vengano soddisfatti.

In base al contesto della scuola - per esempio per scuole di grandi dimensioni o con diversi plessi - il dirigente scolastico può delegare alcune di queste mansioni ad un'altra figura professionale, pur mantenendo la responsabilità generale dell'offerta formativa dell'istituto.

I genitori e l'educazione inclusiva. Il ruolo delle famiglie

Il coinvolgimento dei genitori nello sviluppo di politiche scolastiche inclusive è un elemento fondamentale per un'offerta formativa eccellente e per migliorare i risultati raggiungibili degli alunni.

Coinvolgere i genitori significa innanzitutto delineare con maggiore chiarezza il profilo dell'alunno, specie dal punto di vista emotivo/personale. Questo permette una migliore pianificazione della attività e una maggiore comprensione dei suoi bisogni.

Una strategia condivisa permette inoltre di armonizzare il lavoro didattico svolto a scuola con il supporto che i genitori possono dare a casa, in maniera da ottenere risultati sempre più soddisfacenti.

Il dialogo tra la scuola e i genitori permette inoltre a questi ultimi una comprensione più approfondita degli approcci dell'istituto e un conseguente feedback che possa migliorare la stessa politica inclusiva della scuola.

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