30 Novembre 2020 Docenti Commenti

Il ruolo del docente funzione strumentale all’interno della scuola

Nell'ambito dell'applicazione di quanto contenuto nel PTOF, la scuola necessita di soggetti con particolari competenze e compiti da svolgere in diversi ambiti considerati necessari per la "vita" dell'istituto. Viene introdotta, dunque, la figura del docente funzione strumentale e le si attribuisce un ruolo ben specifico all'interno dell'organizzazione scolastica. Dedicheremo questo articolo a capire chi sono questi docenti e in quali ambiti operano secondo quanto disposto dalla normativa di riferimento.

Cosa sono le Funzioni strumentali?

Come nostro solito partiamo dal significato del termine, le funzioni strumentali sono, appunto, dei docenti di riferimento per aree specifiche di intervento considerate determinanti per la realizzazione delle finalità che la scuola si propone di raggiungere con il PTOF.

qual è la normativa di riferimento?

La normativa di riferimento per le funzioni strumentali è contenuta nell'art. 33 del CCNL scuola 2006/2009 al comma 1, la quale afferma che:
"Per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola in regime di autonomia, la risorsa fondamentale è costituita dal patrimonio professionale dei docenti, da valorizzare per la realizzazione e la gestione del piano dell'offerta formativa dell'istituto e per la realizzazione di progetti formativi d'intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola. Le risorse utilizzabili, per le funzioni strumentali, a livello di ciascuna istituzione scolastica, sono quelle complessivamente spettanti, sulla base dell'applicazione dell'art. 37 del CCNI del 31.08.99 e sono annualmente assegnate dal MPI".

Chi nomina le funzioni strumentali?

Per quanto riguarda la nomina delle funzioni strumentali dobbiamo rifarci al comma 2 del suddetto articolo, il quale afferma che esse sono individuate con delibera del collegio dei docenti che, in coerenza con il PTOF, definisce:

  1. criteri di attribuzione;
  2. numero di funzioni strumentali;
  3. destinatari della nomina;

Nello specifico, l'individuazione avviene sulla base delle specifiche competenze del docente, tramite una votazione con voto segreto effettuata ai sensi dell'articolo 37 del D.lgs 297/94.
La nomina ha una condizione: non può comportare esonero totale dall'insegnamento per il docente.

Si può presentare candidatura a funzione strumentale?

Una volta individuate le aree da parte del collegio dei docenti, può essere lo stesso docente che ritiene di avere le competenze adeguate a rendersi disponibile per ricoprire il ruolo di funzione strumentale tramite un'apposita domanda di candidatura. Ciascun istituto può allestire un modello di domanda personalizzato che il docente candidato dovrà compilare indicando:

  • l'area di intervento per cui si rende disponibile;
  • il curriculum vitae attestante le competenze necessarie a svolgere il ruolo;

Quali sono le funzioni strumentali?

Questa è una domanda molto frequente, alla quale risponderemo con degli esempi, perchè è proprio ogni collegio dei docenti a stabilire quali sono le funzioni strumentali necessarie per il proprio istituto. Per essere più chiari, è bene indicare quali sono le possibili aree di intervento strategiche per l'istituto, che possono essere:

  • Gestione del PTOF;
  • Compilare il Rapporto di Autovalutazione;
  • Organizzare attività didattiche inclusive per gli alunni con B.E.S.;
  • Promuovere l'integrazione all'interno della scuola;
  • Gestire i rapporti e le comunicazioni Scuola-Famiglie;
  • Gestire le attività di Alternanza Scuola-Lavoro;
  • Gestire le attività di orientamento scolastico;
  • Curare l'innovazione e digitalizzazione della scuola e gestire il sito scolastico;

Quali sono i compiti della funzione strumentale?

Il mansionario delle funzioni strumentali è strettamente correlato all'area di intervento a cui viene attribuito. Compiti e mansioni, tuttavia, anche se differiscono da un'area all'altra, possono essere raggruppate sotto un filo conduttore. Si può affermare che ciascuna funzione strumentale deve:

  • Operare nella propria area di intervento portando a termine gli obiettivi stabiliti dal collegio dei docenti;
  • Svolgere il proprio ruolo al di fuori dall'orario di cattedra o di servizio;
  • Analizzare le tematiche in maniera operativa, incluse quelle progettuali che il Collegio Docenti ha votato;
  • Concordare con il dirigente scolastico le modalità operative e organizzative necessarie;
  • Ricevere specifiche deleghe operative dal dirigente scolastico;
  • Monitorare e verificare periodicamente il raggiungimento degli obiettivi prefissati;
  • Redigere una relazione per rendere conto al collegio del docenti del suo operato;
  • Rendere pubblici i risultati ottenuti in maniera adeguata;

Modello di relazione finale per funzione strumentale

In maniera analoga al modello di domanda, alcuni istituti mettono a disposizione dei modelli o degli schemi, che le funzioni strumentali devono rispettare per la redazione della loro relazione finale. Tali modelli di solito devono prevedere i seguenti punti:

  1. Obiettivi previsti e obiettivi raggiunti;
  2. Attività previste ed attività effettuate;
  3. Forme di monitoraggio e verifica adottate;
  4. Considerazioni conclusive dell'anno scolastico;
  5. Proposte per l'anno scolastico successivo;
  6. Autovalutazione complessiva del proprio operato;

Quanto viene pagata una funzione strumentale?

Ai sensi del comma 2 dell'articolo 33 del CCNL scuola 2006/2009, per quanto riguarda le funzioni strumentali, i relativi compensi sono definiti dalla contrattazione d'istituto.

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