18 Luglio 2022 Famiglie e Studenti Commenti

Studenti promossi con carenze formative: le modalità dei corsi, della verifica e del recupero in itinere

Secondo i dati del Ministero dell'Istruzione, circa il 42% degli studenti di scuola superiore viene promosso con carenze formative, ovvero i cosiddetti "debiti". Di questi, soltanto un quarto riesce a recuperarli. Vediamo allora quali sono le modalità e i tempi di recupero delle carenze formative da parte degli studenti con debiti, in relazione soprattutto a:

  • corso di recupero;
  • verifica di recupero;
  • recupero in itinere.

Recupero carenze formative: corso scolastico o preparazione con i genitori?

Il corso di recupero per gli studenti con carenze formative viene organizzato dall'istituto scolastico durante la pausa estiva a luglio, agosto o settembre. Ha un carattere orientativo che tende a preparare alla verifica e ha una durata massima decisa da ciascuna scuola.

L'organizzazione del corso di recupero deve tenere conto anche delle scelte strategiche della contrattazione decentrata di istituto, anche in senso economico, operate nel PTOF.

Quella di un corso nella propria scuola non è però l'unica possibilità che gli studenti con carenze formative hanno in vista della verifica. Anche i genitori possono assumersi il compito di garantire la preparazione necessaria, previa comunicazione all'istituto scolastico.

Recupero dei debiti: quando si svolge la verifica e cosa succede se ha esito negativo?

Che lo studente abbia svolto il corso o si sia preparato con l'assistenza dei genitori, dovrà sostenere la verifica di recupero delle carenze formative.

A preparare il test è il docente che ha assegnato il debito, in accordo con i suoi colleghi di dipartimento. Dovrà poi inviare il testo alla segreteria entro la data stabilita dal Dirigente scolastico.

Detto questo, gli esiti possono essere tre:

  • in primo luogo, lo studente supera la verifica e quindi recupera la carenza formativa;
  • in secondo luogo, la verifica ha esito negativo;
  • infine, lo studente non può svolgere la verifica nel giorno fissato dall'istituto scolastico.

Nel caso la verifica abbia un esito negativo, i genitori o lo stesso studente (se maggiorenne) possono richiedere di svolgere un'altra prova entro l'anno. Molti istituti scelgono il mese di dicembre, scelta che come vedremo permette eventuali recuperi in itinere nella finestra da gennaio a giugno.

Stesso iter riguarda lo studente che risulta assente giustificato alla verifica e quindi potrà effettuarne un'altra per esempio a dicembre. Se entrambe avranno esito negativo, può essere predisposto il recupero in itinere con verifica finale, che tuttavia non si può richiedere per le materie non presenti nel quadro orario della classe.

Se invece l'assenza dello studente con carenze formative non è giustificata, il giudizio sarà "non classificato".

Certificazione delle verifiche e recupero dopo passaggio ad altro indirizzo

Nello scrutinio finale, il Consiglio di classe certifica l'esito delle verifiche svolte dallo studente con carenze formative, riportandolo in uno spazio apposito della pagella.

Inoltre, ai fini dell'ammissione alla classe successiva o all'esame di Stato, il Consiglio di classe tiene anche conto dei debiti non recuperati e li segna come insufficienze di fine anno. Per le carenze reiterate il conteggio avviene come "insufficienza grave".

Peraltro, sussiste l'obbligo di recuperare la carenza formativa anche per gli studenti che - ammessi con debito - effettuano il passaggio a un altro indirizzo di studi. Unica differenza, dovranno recuperare soltanto le materie che sono previste nel nuovo piano di studi.

Nel caso non riescano a recuperare le carenze entro la fine dell'anno scolastico, possono richiedere di svolgere la verifica di recupero anche nelle sessioni di settembre degli anni scolastici successivi.

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