18 Maggio 2022 Docenti Commenti

GPS 2022: cosa succede in caso di abbandono o mancata presa di servizio

L'ultima ordinanza ministeriale, la n.112 del 6 maggio 2022 sulle " Procedure di aggiornamento delle graduatorie provinciali e di istituto", ha creato non pochi dubbi e domande soprattutto in coloro che si trovano ad affrontare la loro prima esperienza con le graduatorie per le supplenze.

I chiarimenti, quindi, vertono in primis su come vengano attribuite le supplenze e poi sulle conseguenze nel caso in cui si rifiutasse l'impiego in base al momento in cui ciò avviene.

Come vengono attribuite le supplenze?

Le supplenze vengono conferite dalle istituzioni scolastiche, che seguono le procedure indicate dal DM 131 del 13 giugno 2007 e dall'OM 112/2022:

  • partendo dalla graduatoria, si inizia con una convocazione informatica: l'aspirante, dopo aver ricevuto la convocazione, potrà decidere se accettare o meno la proposta inviando risposta formale alla scuola;
  • in caso di accettazione, il dirigente scolastico individua il destinatario "vincitore" della supplenza facendo riferimento all'ordine in graduatoria;
  • si procede con la presa di servizio, che deve avvenire entro il termine delle 24 ore, durante la quale avviene la stipula del contratto e la firma delle autocertificazioni richieste;
  • infine, l'aspirante entra a far parte a tutti gli effetti del personale scolastico e inizia a svolgere il servizio secondo le modalità comunicate dall'istituto.

Abbandono o mancata presa di servizio: le conseguenze

Se, dopo aver firmato il contratto, l'aspirante dovesse non prendere servizio o abbandonarlo in modo anticipato, andrà incontro a conseguenze diverse a seconda se l'incarico sia giunto dalle graduatorie a esaurimento, dalle graduatorie provinciali di supplenza o dalle graduatorie di istituto.
Eccole nel dettaglio:

Incarico di supplenza assegnato da GAE e GPS

Nel caso in cui l'assegnazione della supplenza derivi da GAE e GPS:

  • la rinuncia o la mancata assunzione del servizio entro i termini dettati dall'amministrazione comportano la perdita della possibilità di poter conseguire supplenze sulla base di entrambe le graduatorie per tutte le classi di concorso e i posti di insegnamento di ogni grado di istruzione cui l'aspirante abbia titolo;
  • l'abbandono anticipato del servizio prevede la perdita della possibilità di conseguire supplenze sulla base di entrambe le graduatorie per tutte le classi di concorso/tipologie di posto di ogni grado di istruzione per l'intero periodo di vigenza delle graduatorie medesime.

Incarico di supplenza assegnato da graduatorie di istituto

Nel caso in cui l'incarico venga assegnato dalle graduatorie di istituto:

  • la rinuncia a un contratto o a una sua proroga comporta, solo ed esclusivamente per coloro che non abbiano già accettato altra supplenza, la perdita della possibilità di conseguire supplenze dalla specifica graduatoria di istituto sia per il medesimo insegnamento che per il relativo posto di sostegno dello stesso grado di istruzione;
  • la rinuncia all'assunzione o a una sua proroga per un posto di sostegno prevede, solo ed esclusivamente per coloro che non si siano già resi disponibili per altra supplenza, la perdita della possibilità di conseguire supplenze dalla specifica graduatoria di istituto sia per il medesimo posto di sostegno che per tutte le tipologie di posto o classi di concorso del medesimo grado di istruzione;
  • la mancata presa di servizio dopo l'accettazione o la mancata risposta entro i termini previsti equivale a una rinuncia esplicita;
  • l'abbandono anticipato del servizio comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze sulla base delle graduatorie di istituto per tutte le graduatorie classi di concorso/tipologie di posto di ogni grado di istruzione.

Eccezioni

A quanto detto finora, esistono alcune eccezioni per il personale supplente che ha ricevuto l'incarico dalle graduatorie di istituto, che può lasciare il servizio per accettare una supplenza:

  • annuale per la copertura delle cattedre e posti d'insegnamento, su posto comune o di sostegno, vacanti e disponibili entro la data del 31 dicembre e che rimane presumibilmente tale per tutto l'anno scolastico;
  • temporanea sino al termine delle attività didattiche per la copertura di cattedre e posti d'insegnamento, su posto comune o di sostegno, non vacanti ma di fatto disponibili, resisi tali entro la data del 31 dicembre e fino al termine dell'anno scolastico.

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